Itinerario 25: Sentiero Enrico Romanazzi, itinerario della biodiversità

16 Lug di Mirco Salvador

Itinerario 25: Sentiero Enrico Romanazzi, itinerario della biodiversità

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Panoramica

Il percorso è adatto a tutti, sia per la corsa che per passeggiata e consente di prendere contatto in modo guidato con la biodiversità dell’area che conoscendo e approfondendo ben 14 suoi aspetti, tutti ben documentati da appositi cartelli che si incontrano lungo il percorso.

Il sentiero “Enrico Romanazzi” è dedicato al giovane naturalista montebellunese scomparso nel 2016. Ricercatore, profondo conoscitore del Montello e attivo divulgatore dell’importanza della biodiversità territoriale. 

Il Sentiero si snoda dal centro di Santa Maria della Vittoria lungo la Val dell’Acqua tra le prese XII e XIII fino al laghetto Benzoi ed è stato pensato per far conoscere la straordinaria biodiversità del Montello e stimolare riflessioni sull’importanza della tutela e salvaguardia dei suoi habitat.

Il percorso completo si sviluppa per poco più di 7 chilometri mentre i due percorsi minori portano a toccare alcune sua parti.


Chilometraggio

Percorso Arancio 7,2 Km dal mio GPS (6,9 Km ufficiale)

Percorso Verde 2,3 Km dal mio GPS (2,1 km ufficiale)

Percorso Azzurro 2,4 Km dal mio GPS (1,9 Km ufficiale)

Dislivello complessivo

Pecorso Arancio 78 mt. D+

Percorso Verde 45 mt. D+

Percorso Azzurro 30 mt. D+

Descrizione tecnica

Percorso Arancio

Dopo aver parcheggiato la vostra auto nel parcheggio del Santuario di Santa Maria del Rosario, raggiungete la bacheca illustrativa che ci introduce in questo percorso e che si trova all’entrata delle ex scuole elementari.

Girate a sinistra, seguite il marciapiede passando difronte alla chiesa, davanti a voi noterete una bellissima vallata, attraversate la strada e sul bordo valle troverete il cartello che indica il punto n. 1 “LA DOLINA”.


Girate a sinistra tenendo la dolina sulla destra, proseguire per 100 metri
ed avrete già raggiunto il punto n. 2 “IL PRATO HABITAT 6510”. Il prato del Montello è così particolare che è stato inserito, dalla comunità europea, nella lista degli Habitat di interesse comunitario degni di tutela.

Scendete lungo il sentiero sterrato a sinistra del prato, il quale man mano che si scende diventerà sempre più un tunnel naturale creato dalle chiome dei castagni e dalle querce. Arrivati ad un bivio proseguire a sinistra come segnalato nel cartello e dopo qualche metro vi troverete già all’interno del Punto n. 4 “VAL DELL’ACQUA” (anche se per ora è la terza visto che attualmente non c’è nessuna tabella per il punto n.3) La Valle dell’Acqua è una valle alimentata da più sorgenti sotterranee e dalle acque che confluiscono dai pendii.

Terminata la sosta, dopo aver letto tabella n 4 in Val dell’acqua, ritornate dal sentiero da dove siete arrivati, una volta raggiunto il bivio prendete il ramo a sinistra, proseguite lungo la salita e sbucherete di fronte all’ ingresso di un’abitazione privata, seguite il sentiero che continua sulla vostra destra fino a raggiungere l’asfalto della strada. Proseguite per 500mt poi girate a sinistra, poi ancora a sinistra in discesa seguendo la strada asfaltata, e dopo un centinaio di metri, nel lato destro della strada, arriverete in prossimità del punto n. 5 “IL ROBINIETO”, dove potrete leggere la tabella illustrativa in compagnia di un paio di asinelli e cavalli. La Robinia è molto apprezzata dagli abitanti del colle per la loro crescita rapida ed è un’ottima essenza come legna da ardere.


Proseguite per 180 m. lungo la discesa, dopo un paio di curve, potrete ammirare sulla sinistra il punto n. 6 “IL CARPINO BIANCO albero del quale avrete la possibilità di apprezzare un meraviglioso esemplare.


Continuate sulla strada asfaltata, durante la discesa potrete ammirare la catena prealpina e tutta la val del Piave con Vidor e Valdobbiadene sulla sinistra, Moriago della Battaglia davanti a voi con Combai sullo sfondo, destra Falzè. Dopo poco meno di un km dal carpino bianco sarete arrivati al punto più estremo il N. 7 “LAGHETTO BENZOI”.
Alimentato da tre sorgenti e dalle acque meteoriche, è una tra le più grandi raccolte d’acqua del Montello, usata nel passato come fonte di acqua potabile per i residenti locali e per i loro animali domestici. Come in tutte le tappe di questo sentiero, anche in questo caso troverete un cartello.

Ritornate in dietro per 250 m. in salita, seguite il sentiero sterrato che troverete sulla sinistra, percorretelo per 350 m. fino a raggiungere il punto N.8 “LA PINETA” nell’area del Ristorante Sbeghen.
Questa pineta è qualche rimane di un esperimento forestale senza successo, quando negli anni settanta si finanziava la piantumazione di conifere da destinare alla produzione industriale di cellulosa per la produzione della carta.

Addentratevi lungo il sentiero tra i filari della pineta, alla fine troverete un piccolo raggruppamento circolare di Carpini ed un nuovo cartello illustrativo che spiega il punto N.9 “IL ROCCOLO”, un vecchio strumento utilizzato per catturare uccellini destinati poi al consumo umano, o alla vendita come richiami.

Ritornate al punto 8 , sulla vostra destra noterete un’altro specchio d’acqua recintato, ed è il punto N.10 ” LA PESCHIERA VENEZIANA”. Questa sorgente, prima della rete idrica ( degli anni cinquanta), veniva utilizzata dalla popolazione locale per l’approvvigionamento dell’acqua domestica e per il bestiame.

Lasciando la peschiera sulla destra, ritornate verso il ristorante, entrate nel prato oltrepassate il recinto delle oche e vi troverete di fronte al punto N.11 “IL QUERCETO 91L0 “. l’area di bosco che avrete davanti è talmente ben conservata da essere stato censito nella cartografia Habitat Rete Natura 2000 come Querceto di Roveri Illirici, codice 91L0.


Proseguite lungo la strada sterrata che costeggia la recinzione della peschiera per 300 mt. girate a sinistra in salita lungo Via del Fante per 700 mt. con la possibilità di riammirare il Carpino Bianco ed il Robinieto. Appena superato l’incrocio con il crocifisso, girate sul sentiero a sinistra, proseguire lungo il bordo del prato per una decina di mt. e sarete arrivati al punto N. 12 ” IL CASTAGNETO COD.9260″
La Comunità Europea ha premiato anche questo habitat inserendolo nella lista degli habitat protetti per le sue caratteristiche di naturalità. Il castagneto offre riparo e vita a un moltitudine di specie, garantendo contemporaneamente all’ uomo aria pulita e un ambiente sano.

Dopo aver letto il cartello del punto n.12 scendete verso destra.
Alla fine della discesa, vi troverete in un prato, seguite i carpini sulla vostra destra attraversando il prato sotto la loro ombra, e dopo 50 m. troverete il sentiero, scavalcate il tronco che blocca la strada, all’incrocio con il sentiero delle Terre Rosse e li nel margine troverete il punto N. 13 IL CIPPO.

Nel Montello sono stati collocati all’incirca 900 cippi.
I Lombardo-Veneti ad inizio ‘800 dividevano il colle in venti “prese” da taglio. Secondo le regole ogni presa, doveva essere tagliata ogni dieci anni, seguendo un preciso sistema di rotazione. Il tutto, per garantire un razionale sfruttamento del bosco. Ma questo sistema di gestione non entrò mai in vigore. Al giorno d’oggi le prese sono le strade che collegano da Nord e da Sud la pianura con la strada dorsale del Montello.

Dopo aver letto il cartello illustrativo ruotare di 180 gradi percorrete il sentiero che vi porterà alla strada. Arrivati all’asfalto girate a destra, poi all’incrocio a sinistra, passiamo la vallata lungo la strada asfaltata e all’incrocio successivo girate a sinistra. Durante il percorso troverete sulla sinistra il cimitero di Santa Maria Della Vittoria, procedete, subito dopo la cabina dell’ Enel con lo sguardo verso Nord e questo è il punto N. 14 BELVEDERE. In questo punto si possono ammirare la cima del Monte Grappa e del Monte Cesen.

Per ritornare alla macchina proseguite ancora per 200 m. lungo la strada e sarete arrivati.

Percorso Verde

Dopo aver parcheggiato la vostra auto sul parcheggio del ristorante Sbeghen. Entrate nel prato oltrepassate il recinto delle oche e vi troverete di fronte al punto N.11 “IL QUERCETO 91L0 “.

Proseguite, al bivio andate a sinistra, all’interno curva, tra la vegetazione, noterete un’altro specchio d’acqua recintato, ed è il punto N.10 ” LA PESCHIERA VENEZIANA”.

Procedete ancora per 300 m. e arrivati all’asfalto andate in discesa verso destra, dopo 900 m. sarete arrivati al punto più estremo il N. 7 “LAGHETTO BENZOI” laghetto Benzoi.

Ritornate in dietro per 250 mt. in salita, seguite il sentiero sterrato che troverete sulla sinistra, percorretelo per 350 mt. fino a raggiungere il punto N.8 “LA PINETA” nell’area del Ristorante Sbeghen.

Addentratevi lungo il sentiero tra i filari della pineta, alla fine troverete un piccolo raggruppamento circolare di Carpini ed un nuovo cartello che spiega il punto N.9 “IL ROCCOLO”,

Ritornate al punto 8, e noterete il ristorante di fronte ed il parcheggio dove avete parcheggiato l’auto.

Percorso Azzurro

Dopo aver parcheggiato la vostra auto sul parcheggio del Santuario di Santa Maria del Rosario, il sentiero tocca i punti con il seguente ordine: n. 1 “LA DOLINA”

Girate a sinistra, seguite il marciapiede passando difronte alla chiesa, davanti a voi noterete una bellissima vallata, attraversate la strada e sul bordo valle troverete il cartello che indica il punto n. 1 “LA DOLINA”.


Girate a sinistra tenendo la dolina sulla destra, proseguire per 100 metri
poi avrete raggiunto il punto n. 2 “IL PRATO HABITAT 6510”.

Scendete lungo il sentiero sterrato a sinistra del prato, il quale man mano scendendo diventerà sempre più un tunnel naturale creato dai castagni e dalle querce con le loro chiome. Arrivati ad un bivio proseguire a sinistra come segnalato nel cartello e dopo qualche metro vi troverete già all’interno del Punto n. 4 “VAL DELL’ACQUA” (anche se per ora è la terza visto che per ora non c’è nessuna tabella per il punto n.3)

Terminata la sosta, dopo aver letto tabella n 4 in Val dell’acqua, ritornate dal sentiero da dove siete arrivati, una volta raggiunto il bivio prendete il ramo a sinistra, proseguite lungo la salita e sbucherete di fronte all’ ingresso di un’abitazione privata, seguite il sentiero che continua sulla vostra destra fino a raggiungere l’asfalto della strada. Proseguite per 800 mt. lungo Via vittoria, durante il percorso troverete sulla sinistra il cimitero di Santa Maria Della Vittoria, procedete, subito dopo la cabina dell’ Enel con lo sguardo verso Nord e questo è il punto N. 14 BELVEDERE. In questo punto si possono ammirare la cima del Monte Grappa e del Monte Cesen.

Per ritornare alla macchina proseguite ancora per 200 m. lungo la strada e sarete arrivati.

Punti di partenza

Parcheggio davanti alla Chiesa di Santa Maria della Vittoria

Parcheggio Ristorante Sbeghen

Parcheggio davanti alla Chiesa di Santa Maria della Vittoria

Fontanelle d’acqua potabile

Consiglio una borraccia d’acqua perchè l’unica fontanella disponibile si trova davanti alla casetta degli alpini alla partenza del percorso Arancio e Azzurro.

Profilo altimetrico

Percorso Arancio

Percorso Verde

Percorso Azzurro

Mappa

Traccia gps

Per Google Maps

Traccia gpx

Percorso Arancio

Percorso Verde

Percorso Azzurro

Punti d’interesse

1- La Dolina

2- Il prato cod. 6510

3- Funghi

4-La Val dell’acqua

5- Il Robinieto

6- Il Carpino Bianco

7- Il Laghetto Benzoi

8- La Pineta

9- Il Roccolo

10- La Peschiera Veneziana

11- Il Querceto Cod.91L0

12- Il Castagneto Cod.9260

13- Il Cippo

14- Il Belvedere

Autore

Mirco Salvador

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