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Itinerario n.96: N’dar e tornar dal Doc

Panoramica

Un itinerario di 15 km con 712 m.d+, che segue il percorso “Ndar e tornar dal Doc” lungo il tracciato segnalato dell’Eco Bike Park Segusino-Milies, favoloso anche per chi ama il trekking o il trail running. Questa variante rappresenta un’alternativa più panoramica rispetto al tracciato classico dell’omonima gara di corsa in montagna: conduce alla forcella e percorre il crinale del Monte Doc, più scorrevole e aperto. La partenza è dal borgo di Milies, con salita lungo il sentiero E7 fino alla Forcella. Da qui inizia il crinale del Monte Doc, che porta alla vetta regalando un panorama a 360°. La discesa prosegue verso la località Poset e la Casa Miliana, infine si ritorna a Milies. È un tracciato che si presta a essere vissuto in ogni stagione, con varianti che lo rendono sempre nuovo e affascinante. Va affrontato con scarpe da trekking o trail running e con una borraccia d’acqua, poiché lungo il percorso non ci sono fontane.

Dati tecnici

Chilometraggio

15 km

Dislivello complessivo

712 m.D+

Punto di partenza

Piazza dei tigli Milies

Traccia Gps

Traccia Google Maps

Mappa

Descrizione tecnica

Si parte da Piazza Tigli a Milies, luogo ideale per lasciare il proprio mezzo.

Con la piazza alle spalle si prosegue così verso sinistra e da qui, come riferimento, si seguono le indicazioni “N’dar e tornar dal Doc”.

I cartelli N’dar e tornar dal Doc da seguire

Si risale la strada asfaltata per 1,2 Km, si prosegue dritti verso lo sterrato e si percorre il Sentiero Europeo E7 per 2,3 Km. Dopodiché si arriva a un ricovero, si abbandona il sentiero E7 e si sale lungo il sentiero a sinistra.

Il ricovero

Si prosegue poi per altri 2 Km fino ad arrivare ad un tornante verso destra con una bacheca all’interno di un’area picnic. Da qui si continua lungo il tornante e, dopo 500 m., si raggiunge la Forcella del Monte Doc.

Successivamente si prosegue verso sinistra in direzione Cima Doc. Si percorre la cresta per altri 900 m., oltrepassando il cancello, poi, dopo altri 350 m., si raggiunge la Cima del Monte Doc a 1394 m.s.l.m., con la possibilità di ammirare un favoloso panorama a 360°.

Proseguendo lungo la cresta, si oltrepassa anche Malga Doc de Fora e si taglia lungo la radura in direzione della piccola baita con la targa con inciso Casone dei Bazin, che si può notare sulla sinistra. Si continua così verso destra lungo il sentiero visibile qualche metro più giù.

Si prosegue perciò in discesa lungo il sentiero 1005 per 1,5 km, mantenendo la carrareccia principale, poi al bivio si svolta verso sinistra nel tracciato in discesa e, dopo 1,1 km, si raggiunge la località Poset.

Si scende così lungo il sentiero tra il capitello e la casa seguendo l’indicazione Anello Conca di Milies, poi dopo 850 m. si raggiunge la Casa Miliana e si attraversa il prato, costeggiando la posa della casa, raggiungendo così il sentiero più in giù.

Si svolta perciò verso sinistra e si continua sempre dritti per 2,1 Km. Quando il bosco diventa radura, si sbuca di fronte all’Osteria da Romolet. Una volta raggiunto l’asfalto si svolta a destra. Infine, dopo 200 m., sulla destra si arriva a Piazza Tigli, luogo dove abbiamo lasciato il mezzo.

Fontanelle d’acqua potabile

In piazza dei Tigli (Non funzionante il giorno che ho tracciato il percorso)

Consiglio una risorsa idrica perché non ci sono fontanelle durante il percorso.

Punti di interesse

Borgo Milies

Genuinità e tradizione si respirano nel piccolo borgo, posto ad un’altitudine di 700 m s.l.m. Il suo nome deriva probabilmente dal latino miles-militis, cioè soldato. 

Antichi documenti storici riportano una citazione di Cesare in cui egli afferma di aver reclutato degli ottimi soldati nella valle di Feltria durante il suo passaggio verso nord. Il fondo lastricato della mulattiera (dove a tratti si possono ancora oggi notare i solchi del passaggio delle slitte), che da Riva Grassa attraverso il bosco porta appunto a Milies, è quasi certamente di origine romana. L’abitato di Milies si trova ai piedi del Monte Doc e Monte Cesen che fino a 12.000 anni fa erano ricoperti da un ghiacciaio. Dallo scioglimento del ghiaccio e dall’inevitabile trasporto dei detriti pietrosi a valle si sono formati i terreni moreni, su cui oggi sorge il borgo e dove risiedevano i primi abitanti di Segusino.

Fino alla fine degli anni ’50 la piazzetta del borgo era uno stagno d’acqua, denominata Laguna, che serviva per il fabbisogno casalingo della popolazione e come abbeveraggio per gli animali.

Oggi, sulle case in pietra, delle immagini in bianco e nero riportano scene di vita rurale e ricordano com’era il piccolo borgo un tempo.

Arrivati a Milies ci si può godere la tranquillità del piccolo borgo passeggiando tra le viuzze acciottolate e i cortili che nella bella stagione si colorano di fiori e di rose, quest’ultime che si arrampicano sui muri di pietra delle abitazioni. Dal punto di vista artistico merita la visita la Chiesetta di Santa Maria Ausiliatrice, conosciuta anche come Chiesetta degli Alpini. Posta su una piccola altura e risalente al 1875, è stata costruita su una preesistente cappella che ancora oggi conserva all’interno dipinti di putti angelici, un medaglione raffigurante Santa Lucia e rappresentazioni di Gesù Cristo. L’altare veneto-barocco è datato oltre 100 anni prima della costruzione della chiesa.

Fonte: veneto360.land

Monte Zogo

Il Monte Zogo, chiamato anche Monte Doch a 1394 m.s.l.m., il punto più alto del comune, offre una vista libera a 360 gradi. Si possono ammirare il massiccio del Grappa, i Monti Berici, i Colli Euganei, le Vette Feltrine e tutta la catena delle Dolominti Bellunesi, dalle Pale di San Martino al Monte Pelmo, la Val Belluna e tutto il percorso del Piave fino al mare. Agli inizi di giugno i prati sono bianchi grazie ai narcisi.

A metà della cresta tra Cima Doch e la Forzhela sul versante nord, nell’estate del 2003 durante una campagna di scavi archeologici sono stati rinvenuti oggetti per la caccia, come lame di pugnale e la loro datazione radio-carbonio ha fornito l’età di 5800 anni circa, equivalente a 4640 anni a.C., che corrisponde all’età del rame.

Fonte: prolocosegusino.it

Monte Vallina

Dalla cima del monte Vallina, (1.067mt s.l.m.) anche se priva di classica croce, si può ammirare la vallata del Piave, il Massiccio del Grappa, i colli Asolani e, nelle giornate limpide, si riesce vedere anche la laguna Veneta. Ad est si trova il massiccio del Monte Cesen ed a Nord il Monte Zogo (o Doch), a 1.394 m.s.l.m..

La località Poset, subito sotto, ha il nome collegato al termine posa, infatti fino agli inizi degli anni ’70 sul piccolo piazzale tra le case vi erano due pose, una delle quali alimentata da una piccola vena d’acqua.

Curiosità

Questo favoloso itinerario è stato tracciato nel periodo natalizio, ma regala emozioni in ogni momento dell’anno, con tutte le sue varianti stagionali. Durante le festività, però, l’atmosfera si fa davvero magica: tra Milies e Valpiana, il borgo si trasforma in un presepe diffuso, con tante piccole meraviglie da scoprire ad ogni angolo

Il nostro itinerario segue uno dei sette percorsi dell’Eco Bike Park Segusino–Milies, sviluppato lungo antichi sentieri e mulattiere del territorio. Tutti i tracciati sono ben segnalati con cartellonistica tecnica e indicazioni di direzione, rendendo l’esperienza semplice e sicura.
Sono percorsi ideali non solo in bici, ma anche a piedi o per un bell’allenamento Trail.

Link: http://prolocosegusino.it/index.php/bike

“Ndar e tornar dal Doc” è anche la storica gara di montagna che ogni anno, il 2 giugno, anima Milies di Segusino. Un appuntamento che unisce spirito agonistico e festa comunitaria, capace di richiamare runner, camminatori e appassionati di Nordic Walking da tutto il territorio.

Per maggiori info: www.ndaretornardaldoc.it

La nostra bussola – Descrizione dei percorsi da scaricare

Versione per stampare in A4

Versione per visualizzare su smartphone anche offline

Autore

Mirco Salvador

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