Itinerario 15: Bavaria, Salita CronoRun, Presa 1, Val Posan, Panoramica, Riva dei Croderi, Nervesa, Stradon del Bosco

6 Feb di Mirco Salvador

Itinerario 15: Bavaria, Salita CronoRun, Presa 1, Val Posan, Panoramica, Riva dei Croderi, Nervesa, Stradon del Bosco

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Panoramica:

Questo itinerario si può integrare con l’itinerario n.7.

Il percorso è adatto a tutti e praticabile in qualsiasi momento della stagione. Il tracciato tocca molti punti storici è naturali partendo dal Sacello a Francesco Baracca, sucesivamente Val Posa, la Strada dei Croderi con il suo ponte, la sorgente El Caseon, il porto dei zatieri, i monumenti agli artiglieri, ai fanti, la Barca da Ponte, il Sacrario militare del Montello e l’abbazia di Sant’Eustacchio. I primi 2 km di salita impegnativa ma adatta a tutti che termina nei pressi del piazzale del Sacello di Francesco Baracca. Successivamente è tutto in discesa. Il percorso è per lo più su asfalto con gli unici punti di sterrato sono nel tratto di sentiero che collega l’agriturismo Al Pariso con il piazzale del monumento Francesco Baracca e nel tratto di strada Dei Croderi e lungo il Piave in prossimità del Porto dei Zatieri.

Chilometraggio:

15,47Km

Dislivello complessivo:

144 mt. D+

Descrizione tecnica:

Partendo dal parcheggio della palestra di Bavaria, dove c’è la possibilità di parcheggiare l’auto, svoltare a sinistra lungo via degli Alpini, a destra per Via Genio Zappatori, di nuovo a sinistra per Via Arditi e successivamente a destra per la presa 2.

Qui si svolta sulla stradina sterrata che porta all’agriturismo Al Paradiso, fino al raggiungimento del piazzale del sacello Francesco Baracca. Una volta discesi al monumento e risaliti, si riprende la presa 1 svoltando a sinistra e si attraversa la Dorsale.

Si prosegue per il versante nord, dopo 900 mt. sulla destra troviamo il sentiero sterrato per raggiungere la “Val Posan”.

Ritornati sulla presa 1 svoltando a destra e arrivati sulla Panoramica si volta ancora a destra per 1,8 Km fino allo sterrato della “Strada dei Croderi” (con il passaggio sopra il “Ponte dei Croderi”) e arrivati alla fine della discesa si svolta a destra, quando dopo 650 mt., a destra lungo la strada, troviamo la “sorgente El Caseon” e più avanti una piccola cascata.

Proseguendo per altri 650 mt. si svolta a sinistra in via Canova dove troviamo il monumento agli Artiglieri d’Italia.

Scendendo per la stradina che costeggia il monumento è visibile il porto fluviale veneziano e proseguendo per il sentiero che costeggia il Piave verso destra, salire la rampa che porta alla Sp. 248 dove si trova il Monumento all’ ing. Alfredo Dal Secco.

Lasciamo il monumento alle spalle e proseguiamo lungo la Provinciale costeggiando il muro dell’ argine sì può visitare il monumento ” Il Piave la gloria dei fanti” e poco più avanti lungo il prato “La barca da ponte”.

Attraversata la SP. 248, si entra in via Brigata Piacenza, poi a destra lungo la ciclopedonale che costeggia il Canale della Vittoria. Percorsa fino al ponte (500 metri) si svolta a sinistra in via A. Colmello e poi a destra in via G.B. Tiepolo e a sinistra poco prima del semaforo si raggiunge Piazza la Piave.

Proseguendo per Via Gen. Gandolfo e curvando a destra per via A. Diaz, si risale via Ossario, a destra in via Degli Eroi e sulla sinistra si può visitare il Sacrario Militare del Montello.

Ritorniamo in Via Ossario scendendo per via A.Diaz proseguiamo verso destra lo Stradon del Bosco quando, dopo 300 mt. sulla destra è possibile salire fino all’Abbazia di Sant’Eustachio e l’eremo di S.Girolamo.

Ritornati sullo Stradon del Bosco, dopo circa un chilometro e mezzo si gira a sinistra in via Palazzina, via degli Alpini ed il parcheggio di partenza si trova poco dopo sinistra.

Punti di partenza:

Parcheggio Palestra di Bavaria

Fontanelle d’ acqua potabile:

L’unica fontanella si trova in Piazza La Piave a Nervesa della Battaglia, ai confini con i giardini pubblici ( durante l’inverno la fontanella non butta, il mio consiglio è di partire con una borraccia da 500 ml d’acqua)

Profilo altimetrico:

Mappa

Traccia gps:

Per Google Maps https://goo.gl/maps/jbhuSXhLATLWpQ9b8

Traccia gpx

Punti d’interesse

Sacello Francesco Baracca

Val Posan

Val Posan è una valle dolina nel bosco del Montello dove da una grotta sbuca un torrente sotterraneo per poi ritornare nella roccia dopo qualche metro…
All’entrata della grotta di sx c’è posizionata una solida vasca di cemento atta alla raccolta dell’acqua ed in parte alla sua depurazione.
Questo era, prima dell’avvento dell’acquedotto di Nervesa costruito alla fine degli anni cinquanta del secolo scorso, l’unico modo di approvvigionare l’acqua potabile le rade famiglie abitanti nella collina in quel periodo.
Questo corso d’acqua esce definitivamente nella sorgente El Caseon, altro punto d’interesse di questo itinerario.

Strada e ponte dei Crodari

La via dei Croderi prende il nome da coloro che si dedicavano ad estrarre blocchi di pietra dalle cave di “Croda”. Con questo termine si identifica quella particolare roccia conglomeratica che sta alla base della struttura geologica del Montello. Non essendovi nella vicinanze materiali lapidei più nobili, per secoli si sono sfruttare le cave di questo conglomerato e ne sono una testimonianza i resti dei muri di cinta del complesso monastico della Certosa del Montello.
Questa strada ha avuto un ruolo determinante per oltre un millennio, durante tutto il medioevo il conglomerato come materiale da costruzione era indispensabili per la costruzione di edifici importanti, e la necessità di una strada carrareccia si è presto mostrata indispensabile.
È assai probabile che lungo questo asse viario commerciale non passassero solo i carri con il conglomerato ma transitassero anche i carri che trasportavano merci di varia natura che venivano trasportate con zattere lungo il fiume Piave.

Sorgente El Caseon e la cascata vicina

L’acqua che scorre in Val Posan, percorrendo cunicoli impraticabili per l’uomo, raggiunge, poco dopo più di un Km, il Piave sgorgando da questa sorgente.
Cascata nelle vicinanze di El Caseon

Monumento agli artiglieri d’Italia

Porto fluviale veneziano di Nervesa

Monumento ad Alfredo ing. Dal Secco

Monumento dedicato all’ ing. Alfredo Dal Secco, il quale ha scritto Considerazioni sulle piene del Piave (1995) e Storia del ponte della Priula.

(fronte)
IN MEMORIA
M.D.L.ING.ALFREDO DAL SECCO
HA AMATO IL SUO FIUME E HA
CONTRIBUITO CON INTELLIGENZA
A RENDERLO PIÚ AMICO
DELEGAZIONE DI LEGNANO
– * –

“IL TEMPO DIVIDE LE COSE CHE
PASSANO DA QUELLE
       CHE RESTANO”
COMITATO IMPRENDITORI
VENETI PIAVE 2000
NERVESA D.BATTAGLIA 17-6-2000


(sinistra)
Un grato ricordo a
Gianpietro Salatin

pioniere
dell’imprenditoria veneta
senza frontiere
nel primo anniversario
della sua scomparsa.23   10   2001
Comitato Imprenditori
Veneti
“PIAVE 2000”

  “Se hai da trattare delle acque o
dei fluidi, consulta prima l’esperienza
poi la ragione”
Leonardo Da Vinci

“Ci sono molti orologi e poco tempo”Nello De Carlo

Monumento “Il Piave la gloria dei Fanti, dei caduti e di tutti i dispersi”

È il ricordo del sacrificio di molti fanti caduti e tutti i dispersi…. Posto in un luogo simbolo della Battaglia del Solstizio a Nervesa , lungo i Murazzi veneziani posti sull’ argine del Piave , allora completamente trincerati e ,collegati al caposaldo di Villa Berti luogo di furiosi combattimenti .

La barca da ponte

A lato della carreggiata di Via Lungo Piave, a Nervesa della Battaglia, è stato posto nel 1982 un originale monumento in ricordo della Grande Guerra. Si tratta di una barca da ponte, utilizzata sia dai genieri italiani che da quelli austro-ungarici per l’attraversamento del Piave durante la Battaglia del Solstizio e la Battaglia Finale. Questo particolare tipo di imbarcazione era composto da tre elementi galleggianti, da un’ancora e da corde molto robuste che andavano ad unire le varie barche. Queste così si trasformavano in provvisori piloni per le passerelle che conducevano da una riva all’altra.
Il monumento è composto da un barcone originale con lo scafo completamente crivellato dalle granate, da un’ancora metallica e da alcuni proiettili per cannoni di diverso calibro. Fu recuperato dagli stessi abitanti di Nervesa e collocato con il contributo dell’amministrazione comunale e della Provincia di Treviso.

Nervesa Piazza La Piave

Palazzo Volpato Panigai
Palazzo Volpato Panigai (ora Municipio) è stato costruito alla fine del XVII secolo. Il progetto è opera dell’architetto Pietro Simoni. In origine sorgeva in un giardino (parte dell’attuale Piazza La Piave) e vi si accedeva attraverso una maestosa scalinata (parzialmente oggi visibile). Il prospetto principale era suddiviso in fori quadri e archi tondi alternati fra grandi paraste con sovrastante frontone a doppio timpano. Nel 1754 vengono eseguiti da Giandomenico Tiepolo gli affreschi nella sala dei Satiri. Si tratta di 22 monocromi ad affresco di carattere mitologico, il nucleo principale è ora conservato alle Gemäldegalerie di Berlino. Il Palazzo rimane di proprietà della famiglia Volpato Panigai fino al 1893, quando la vendono a Bernardi il quale vende gli affreschi del Tiepolo nel 1900 ad un antiquario veneziano. Il 18 Dicembre 1909 il Palazzo viene acquistato dal Comune di Nervesa per destinarlo a sede Municipale. Durante la Battaglia del Solstizio (15-23 Giugno 1918) fu raso al suolo. Fu ricostruito com’era, con il solo rialzo di un piano della torre, e inaugurato il 15 giugno 1923. L’aspetto attuale è dovuto ad un intervento di ristrutturazione progettato dall’architetto Toni Follina e ultimato nel 1998. Gli affreschi che arricchiscono il portico d’ingresso sono opera del maestro Paolo Scarpa; sono tre tondi, il primo rappresenta la storia (abbazia e Collantino di Collalto, Gaspara Stampa, Monsignor della Casa e un frammento del monocromo di Giandomenico Tiepolo), il secondo rappresenta Nervesa rinata dopo la 1^ Guerra Mondiale, il terzo rappresenta il futuro di Nervesa (con al centro la riproduzione della struttura sospesa nel salone al piano primo).
Villa Eros
Pesantemente colpita durante la Battaglia del Solstizio (15-23 giugno 1918), Villa Eros fu riedificata immediatamente dopo la fine del conflitto. Ospitava una preziosa biblioteca che andò completamente distrutta e fu anche appellata, non senza forti richiami affettivi e retorici, “Villa Vittoria”.

Sacrario militare del Montello

Abbazia di Sant’Eustachio

Eramo di S. Girolamo

Nelle vicinanze dell’Abbazia in prossimità di un’area di risorgiva nasce un sacello votivo dedicato a San Girolamo, non diverso nei contenuti dall’eremo delle tre fonti dedicate allo stesso santo ed è curiosa la similitudine architettonica con la grotta di San Girolamo recentemente restaurata a Bavaria. La lapide posta sul pavimento adiacente all’altare riporta la data 1728; questo elemento concorda con alcuni tratti barocchi che risaltano dai pochi resti delle decorazioni presenti sull’altare.

Curiosità:

I primi 2 Km dell’itinerario sono gli stessi usati per la CronoRun del Montello, la consueta cronoscalata di inizio estate che dal 2014 impegna i runners in una sfida contro il tempo.

Autore:

Mirco Salvador

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