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Panoramica

Percorso pianeggiante di 16 k su fondo battuto, ai piedi del Montello sul tracciato della vecchia ferrovia che da Susegana arrivava a Montebelluna e trasportava nel periodo della Grande Guerra i soldati al fronte. Progettata nel 1914, terminato il conflitto bellico, la linea diventò un normale percorso ferroviario a doppio binario non elettrificato che fu dismesso nel 1066. Il percorso ciclo-pedonale è stato inaugurato nel giugno 2020.

Una pista che in tutta la sua lunghezza è forse appetibile più ai ciclisti che ai runner, ma anche chi va di corsa o al passo può trovare motivi per percorrere in sicurezza alcuni tratti di strada per allenamento o svago.

Al momento (luglio 2020) l’itinerario manca ancora di un tratto di 2,5 chilometri, in trincea ed è in corso di realizzazione la piantumazione di numerosi alberi per rendere ombroso il percorso. E’ in realizzazione, anche, una bretella di collegamento protetto con lo Stradon del Bosco e la Panoramica per realizzare un anello di una quarantina di chilometri attorno al Montello

Chilometraggio

K 16 (+ 2,5)

Dislivello positivo

Pianeggiante

Descrizione tecnica

Il percorso è attualmente (luglio 2020) è di 16 k. A questi se ne aggiungeranno altri 2,5 per raggiungere dall’attuale punto di accesso ovest la frazione di Guarda di Montebelluna.

In un futuro più lontano è prevista la realizzazione di una bretella dedicata e protetta per connettersi con la Panoramica e qui con la ciclovia La Piave (Quero – Zenson di Piave che si snoda lungo l’argine del Piave) e con lo Stradon del Bosco, un anello che vale una buona maratona.

Il percorso è interamente sterrato con fondo battuto e offre le condizioni per correre in sicurezza; la circolazione è, infatti, vietata ai mezzi a motori.

Purtroppo, il percorso di 16 k è “tagliato” da ben 28 intersezioni con la viabilità locale e questo obbliga ad un rallentamento per passare attraverso le barriere metalliche messe per la sicurezza di chi percorre la Tradotta.

Pochi sono i tratti ben ombreggiati ma pare sia prevista la piantumazione di numerosi alberi per proteggere dal sole nei periodi più caldi dell’anno.

Lungo il percorso sono state installate 5 fontane per approvvigionamento d’acqua.

Queste le posizioni delle fontane (con partenza da Montebelluna)

Al km 0, all’intersezione n. 3

Al km 3,26 poco prima dell’intersezione n. 7

Al km 6,09 all’intersezione n. 12

Al km 9,08 all’intersezione n.17

Al km 12.54 all’intersezione n. 23

Rilievo fatto il 22.08.2020

Punto di partenza

I punti di partenza per percorrere la Tradotta sono ben una trentina :-). Infatti, oltre a due punti estremi, ci sono ben 28 intersezioni tra questa e la viabilità locale, tutti punti ben segnalati e con rallentamento obbligatorio per il passaggio attraverso le barriere.

Le numerose intersezioni

L’accesso ovest del percorso è all’ingresso a Montebelluna provenendo da Volpago. Ad una rotonda si prende a sinistra via Gazie e prima di un sottopasso per una breve rampa si accede al tracciato.

L’accesso ovest per via Gazie

L’accesso est è a Nervesa, località Bidasio, all’inizio della strada per Madonetta – Arcade, all’incrocio dove si trova la trattoria Alla Rotonda.

Accesso est a Bidasio -Nervesa

Profilo altimetrico

Pianeggiante

Mappa

Traccia GPS

La traccia inizia a Montebelluna

Punti di interesse

Poco dopo l’accesso di Montebelluna è stato allestito un semplice “museo” della ferrovia

Quando la siepe si interrompe è possibile vedere il Montello

Lungo il percorso si incontrano i resti di edifici di supporto alla ferrovia

Vecchia stazione ferroviaria di Volpago
Vecchia stazione di Nervesa

Nel tratto da Cusignana a Bidasio sono conservati lunghi tratti dei binari della vecchia ferrovia (nel tratto precedente non è stato conservato nulla) e questi reperti rendono meno monotono il percorso. Interessante vedere come la natura abbia ripreso possesso del territorio!

Video di presentazione

https://consorziodelboscomontello.it/pista-ciclabile-tradotta/

Autore

Gianni Marconato e Mirco Salvador

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