8 Mar di admin

Itinerario n. 17 Tovena – San Boldo

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Panoramica

Un altro bel chilometro verticale, 1.100 metri in poco meno di 5 k! Si sale per strada prevalentemente sterrata e priva di traffico veicolare, si procede oltre il valico stradale per poi scendere a tutta velocità per una delle strade più affascinati del trevigiano, la mitica San Boldo, con 18 tornanti, di cui cinque in galleria, che fanno la gioia dei motociclisti. Noi runner ci divertiamo comunque anche se le velocità e il brivido non saranno gli stessi.

Chilometraggio

Km. 12

Dislivello positivo

D+ 1100 metri

Descrizione tecnica

Partendo dalla piazza di Tovena, dopo un primo tratto sulla strada del San Boldo si gira a destra e si prende una stradina laterale (via Alpina) al cui termine, girando a sinistra, inizia la salita.

Il primo tratto è su strada cementata che poi diventa sterrata. Si prosegue sempre in salita e superate le ultime case la strada diventa un sentiero denominato La Caldella, a tratti esposto che offre dei bei scorci su Tovena e la pianura. Si continua a salire passando ben al di sopra del passo.

Prima della realizzazione della strada, La Caldella era il sentiero di collegamento tra la pianura e la montagna.

Quando si scollina si ritorna su strada sterrata, si lascia a sinistra la casera e si continua sulla strada in leggera salita e per una breve discesa. Ancora pochi metri si giunge ad un bivio (se andiamo a destra saliamo al monte Cimone), dove tenendo la sinistra si inizia a scendere verso il passo. Anche qui la strada è prima sterrata poi in cemento e in seguito in asfalto.

Giunti sulla strada che sbuca dalle gallerie e che a destra porta nel bellunese, a Trichiana, tenendo la sinistra ci dirigiamo verso le gallerie della strada dei 100 giorni, chiamata così perché realizzata dalle truppe austriache nella prima guerra mondiale in soli 100 giorni.

Raggiunto il semaforo della prima galleria iniziamo una veloce e spettacolare discesa tra gallerie e tornanti, dove la strada danza tra le pareti di destra e di sinistra del Canale della Scala o di San Boldo.

Molto velocemente arriviamo al punto di partenza in piazza a Tovena dove si conclude il nostro giro.

Se avete tempo vale la pena fare due passi per il borgo di Tovena, molto caratteristico.

Punto di partenza

Piazza di Tovena, frazione del comune di Cison di Valmarino

Profilo altimetrico

Mappa

Traccia GPS

Punti di interesse

Strada del San Boldo o dei 100 giorni  Il percorso originario risalirebbe all’epoca romana ed era affiancato da torri di vedetta (ne restano i ruderi di una, di età bizantina). Fu fondamentale nei collegamenti tra il Trevigiano e la Valbelluna: oltre a pastori, mercanti e pellegrini, era percorsa dagli zattieri, i conduttori di zattere che riscendevano il Piave dal Bellunese e dal Cadore per poi tornare via terra. 

Nel corso dell’Ottocento vengono presentati richieste e progetti per la costruzione di un nuovo percorso più agevole, ma i lavori cominciarono solo nel 1914. A seguito della rotta di Caporetto, l’infrastruttura fu ultimata per esigenze militari, tra marzo e giugno del 1918 dal genio militare austriaco. Fu un’impresa memorabile in quanto l’opera, che vide lo scavo di cinque gallerie, si concluse in tempi brevissimi: da qui il soprannome “strada dei 100 giorni”.

Tovena. Borgo di antiche origini, presenta edifici di interesse storico e culturale. Il principale è la chiesa parrocchiale considerata tra le più pregevoli della diocesi di Vittorio Veneto. E’ del 1750 circa e presenta alcuni dipinti di valore. Ha subito vari rimaneggiamenti, come l’ampliamento del 1853 che l’ha dotata delle due navate laterali.

All’imbocco sud della SS 636 del Passo San Boldo si vedono i resti di una torre di vedetta di epoca bizantina e precedente all’invasione longobarda. La torre si trova su uno sperone roccioso alle pendici della Costamagra a strapiombo sul Torrente Gravon, a quota 397 m, di forma quadrata, s’innalzava per circa 4 metri.

Autore

Fausto Pascon

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