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I tre percorsi

Panoramica

Tre anelli di differente lunghezza (da 5,5 a 10,5 k) in leggera pendenza, su fondo agevole da poter praticare anche di corsa veloce, tanto in salita che in discesa. Fondo prevalentemente asfaltato con passaggi in sentiero sterrato battuto.

Affascinante deviazione per la Fontana del Posan.

Chilometraggio

Anello: 5, 5 km (Deviazione Abbazia km. 0,950 D+ 50; Deviazione Sacello Baracca: km 1,100 D+ 45)

VARIANTE 1

Anello di 7,800 km

VARIANTE 2

Anello di 10,300 km

Dislivello positivo

D+ 110 metri

VARIANTE 1

D+ 138 metri

VARIANTE 2

D+ 214 metri

Descrizione tecnica

PERCORSO BASE

Anello facile, tutto asfalto.

Si percorre via Monsignor Della Casa girando a destra per Stradon del Bosco (qui si può fare una deviazione fino all’Abbazia) per poi girare a sinistra per la Dorsale Via Ossario e poco dopo a destra per Viale degli Eroi (dopo un centinaio di metri si può fare una breve deviazione per l’Ossario) che si percorre fino ad incrociare, girando a sinistra, la Presa 1, prima un tratto in salita fino alla Dorsale e poi in discesa (deviazione di poco più di un km per il Sacello Baracca) per arrivare nuovamente in Stradon del Bosco e girando a sinistra e successivamente a destra dopo la chiesa si ritorna al parcheggio

  • Via Monsignor Della Casa
  • A destra per Stradon del Bosco (qui si può fare una deviazione fino all’Abazia)
  • A sinistra per la Dorsale Via Ossario e poco dopo
  • a destra per Viale degli Eroi (dopo un centinaio di metri si può fare una breve deviazione per l’Ossario)
  • Proseguendo per il viale degli Eroi, all’incrocio con la Presa 1 si gira a sinistra, prima un tratto in salita fino alla Dorsale e poi in discesa fino allo Stradon (deviazione di poco più di un km per il Sacello Baracca; nel parcheggio del sacello iniziano le varianti 1 e 2)
  • Incrociato lo Stradon del Bosco si gira a sinistra
  • Dopo la chiesa girare a destra si ritorna al parcheggio

VARIANTE 1

Al percorso base si aggiunge un po’ di dislivello e un paio di chilometri.

Seguendo il percorso base, poco prima di aver percorso 4 k, a destra c’è l’indicazione per il sacello Baracca

Deviazione verso il sacello Baracca

Giunti nel parcheggio, a destra iniziano due sentieri sterrati e si prende quello a sinistra che si percorre in leggera discesa per poco più di 600 metri

Giunti all’altezza dell’agriturismo Paradiso si incrocia la Presa 2, via Alessi (qui inizia la variante 2, vedi sotto), che si prende a sinistra in discesa fino allo Stradon del bosco, quindi ancora a sinistra fino alla chiesa di Nervesa e poi a destra fino al parcheggio

VARIANTE 2

Con questa variante si aggiunge ancora un po’ dislivello senza pendenze proibitive, un altro paio di chilometri e un passaggio (sterrato) per un bel tratto di bosco per un anello tutto da correre (o camminare) di poco più di 10 k

Sbucati sulla Presa 2, dopo l’agriturismo Il Paradiso (Variante 1, in discesa), si prende a destra, in salita fino ad incontrare sulla sinistra una stradina sterrata che scorre inizialmente accanto ad una vigna …..

… per poi entrare in un bel bosco

… e sbucare sulla Presa 3 che va presa a sinistra in un susseguirsi di saliscendi

Arrivati ad un capitello, si procede dritti per la Presa 4 (tenendo la sinistra per la Presa 3 si accorcia di un chilometro abbondante) fino allo Stradon del Bosco quando si tiene la sinistra e con 3,5 km ondulati su asfalto si arriva al punto di partenza

Punto di partenza

Parcheggio scuola materna Nervesa della battaglia in via Monsignor Della Casa

Profilo altimetrico

VARIANTE 1

VARIANTE 2

Mappa
Traccia GPS

Percorso base

Scarica il file qui

Variante 1

Variante 2

Punti d’interesse

Fontana di Val Posan

ATTENZIONE: VARIANTE DA AFFRONTARE CON CAUTELA, TERRENO SCIVOLOSO IN DISCESA E IN SALITA

Si tratta di un’imponente manifestazione del carsismo montelliano: un’enorme voragine generata da una grotta la cui volta è crollata in epoche antichissime (qualche migliaia di migliaia di anni fa) la cui formazione ed evoluzione è quella tipica delle doline (nel Montello se ne contano più di 2.000 tra quelle a “piatto”, a “scodella”, ad “imbuto” e a “pozzo” a seconda dello stadio evolutivo del carsismo di quella specifica area).

Qui ci troviamo di fronte ad una dolina che ha completato il suo ciclo evolutivo e in cui la volta della grotta sottostante è crollata.

Sul fondo della grande cavità che si è creata scorre un torrentello d’acqua che si inabissa dopo pochi metri per riemergere un chilometro più avanti nella sorgente del Caseon, lungo la Riva dei Croderi – itinerario 7, e da qui raggiungere il Piave.

L’accesso alla Fontana è lungo la Presa 1, versante nord, meno di un chilometro venendo dalla Dorsale attraverso un sentiero (opportunamente) NON segnalato che porta prima in un’ampia dolina a “piatto” e da questa, attraverso un sentiero nel bosco appena tracciato, ai bordi della forra e da qui attraverso una scala scavata nel crinale (attenzione, passaggio ripido e scivoloso) sul suo fondo.

Un riferimento per accedere: scendendo lungo la Presa 1, l’accesso è attraverso un passaggio sulla destra all’altezza di un sentiero chiuso da una sbarra che si vede a sinistra (vedi foto qui sotto).

Questo passaggio porta ad un avvallamento (dolina) in cui sono piantumanti numerosi alberi; si gira attorno a questa piantagione e sul lato opposto dell’accesso si vede una traccia che porta nel bosco. Qui si procede per un centinaio di metri e si arriva all’accesso della scalinata che porta nel fondo della forra.

Si raccomanda la massima prudenza nell’avvicinarsi al precipizio: nella parte superiore non recintato e se si scivola si farà un volo di una cinquantina di metri con esiti che è facile intuire. Attenzione anche nella discesa lungo gli scalini

La Fontana è documentata anche nell’ Itinerario 15

Autore

Gianni Marconato

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